Ciclo Sessuale: definizione e le sue fasi nell’eccitazione maschile ed eccitazione femminile.

Eccitazione maschile e ciclo sessuale: Secondo la concezione di H. Kaplan è l’insieme delle tre fasi che costituiscono l’esperienza sessuale dell’uomo e della donna:

Desiderio

Eccitamento

Orgasmo

Secondo la precedente concezione di Masters e Johnson, peraltro ancora valida in molte sue parti, si distinguono eccitamento, plateau, orgasmo e risoluzione. Tra un ciclo e un altro vi è il periodo refrattario.

eccitazione maschile


Desiderio Sessuale

 

È la prima fase del ciclo sessuale e pur essendo state trovate delle basi neuronali ad esso, definirlo come un bisogno quanto quello della fame o della sete, non gli rende giustizia.

Non ci si può limitare a definirlo solo come il desiderio di vivere un’esperienza sessuale. Il desiderio sessuale è di difficile inquadramento se si va oltre al modo in cui è considerato dalla mentalità comune, ovvero pura attrazione fisica verso l’altro.

E anche se è vero che molti rapporti si reggono su questo delicato, ma di solito non sufficiente equilibrio, possiamo pensare al desiderio come vero fondamento della sessualità che mai si appaga e che spinge l’essere umano in un continuo movimento affettivo verso il partner.

Ritrovare fuori di sé, dentro l’altro, il mondo perduto degli affetti e vissuti inconsci dai quali ci siamo allontanati crescendo, quando la coscienza ha preso il sopravvento nel rapporto con gli altri.

Tornando su aspetti più organici, possiamo dire che il desiderio sessuale spesso nasce da uno stimolo eccitante:

  • Eccitazione visiva
  • Eccitazione olfattiva
  • Eccitazione tattile
  • Eccitazione fantastica

Un’educazione basata su un presupposto negativo riguardo il sesso, un particolare farmaco, una depressione o una malattia possono reprimere il desiderio sessuale.

Nella società di oggi, il desiderio è vissuto in maniera diversa da uomini e donne. I primi, forse un po’ superficialmente, sono visti come coloro che badano più all’aspetto e all’attrazione fisica nella donna.

Queste al contrario, sono invece più interessate ad aspetti meno materiali e più affettivi.

Senza voler affrontare discussioni socio-culturali lunghe e complesse, non possiamo notare come questo pensiero retrogrado sia figlio di una cultura misogina in cui la donna è vista sempre come l’essere indifeso a cui badare paternalisticamente e il cui desiderio è vissuto con ferocia da un maschio costretto nel ruolo di macho.

Eccitamento Sessuale: Eccitazione Maschile ed Eccitazione Femminile

 

Seconda fase del ciclo sessuale, nell’uomo si presenta sotto forma di erezione del pene mentre nella donna con il gonfiore dei capezzoli, della vulva e del clitoride, oltre che nella lubrificazione vaginale.

Sia per i maschi che per le femmine, il battito cardiaco aumenta così come la pressione sanguigna e la respirazione diventa più rapida.

L’eccitazione sessuale avviene come naturale conseguenza di un elevato desiderio sessuale e raggiunge l’apice durante l’orgasmo.

Le fonti dell’eccitazione sessuale sono diverse per tutti; può bastare vedere o incontrare qualcuno che si trova attraente, ammirare parti del corpo specifiche, attività o oggetti che si trovano affascinanti o ancora fantasticare su persone o situazioni ritenute erotiche…l’elenco può essere molto lungo.

Gli stimoli fisici (olfattivi, tattili, gustativi e visivi in primis) e psichici (fantasie) agiscono direttamente sull’eccitamento sessuale, frenandolo o al contrario accrescerlo in maniera totalmente soggettiva e diversa nei due sessi.

L’inibizione, soprattutto psicologica, dell’eccitazione femminile può portare a disturbi sessuali quali la scarsa lubrificazione nella donna e conseguente difficoltà nel coito.

Nell’uomo, la forte inibizione e vergogna, procurata magari da forti retaggi culturali e religiosi, dell’eccitazione maschile può causare deficit erettili.

Orgasmo

 

È l’evento che costituisce la terza fase del ciclo sessuale. Segue al momento di massimo eccitamento.

Nell’uomo si abbina all’eiaculazione vera e propria. L’orgasmo si definisce in una serie di contrazioni muscolari nella regione genitale che è accompagnata da un improvviso rilascio di endorfine.

L’orgasmo si differenzia nei due sessi:

  • Nel maschio è il risultato di una stimolazione sessuale (manuale, orale etc…) che porta quasi inevitabilmente all’eiaculazione durante il rapporto sessuale.
    Ha una durata solitamente molto breve di pochi secondi ed è poi seguita da quello che è chiamato periodo refrattario durante il quale non è possibile avere una nuova erezione.

  • Nella donna, l’orgasmo invece è più legato a fattori di benessere psicologico in una dinamica di rapporto interumano con il proprio partner e capita più di rado che ottenga un orgasmo durante il coito tramite la penetrazione.
    Adeguata stimolazione clitoridea mediante il pene durante il rapporto, o manuale nella masturbazione, porta più facilmente al raggiungimento del piacere.

La donna può avere un orgasmo clitorideo così come uno vaginale anche se molti ritengono quest’ultimo la semplice conseguenza di una indiretta stimolazione della clitoride.

Con la giusta stimolazione, la donna può saggiare la piacevole esperienza di orgasmi multipli visto anche che non sono soggette al periodo refrattario e il solo limite alla quantità di orgasmi è dovuto alla stanchezza fisica.

Data la complessità dell’orgasmo femminile, il suo raggiungimento è sicuramente più difficile ma una volta ottenuto è di solito molto più lungo di quello dell’uomo.

L’orgasmo simultaneo avviene molto di rado ed è stato un troppo mitizzato dalla cultura e società moderna, come se questo debba essere lo scopo unico e solo durante il rapporto sessuale, misuratore di fantomatiche performance.

Periodo Refrattario

 
È la distanza di tempo durante la quale una fibra nervosa non risponde a uno stimolo d’eccitamento.

Nell’uomo è la fase di latenza dopo aver avuto un orgasmo e durante il quale non può avere una nuova erezione.

Durante il periodo refrattario, un uomo non pensa al sesso o non si eccita. Il suo corpo non risponde alla stimolazione sessuale e non è in grado di raggiungere nuovamente l’orgasmo fino alla fine del periodo.

La sua durata varia con l’età. È molto breve durante l’adolescenza mentre diventa sempre più lungo man mano che si raggiunge un’età più avanzata.

Nella donna non esiste il periodo refrattario.


Fonti:
- Enciclopedia della medicina De Agostini

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